Addebito della separazione: la ludopatia è una causa?

Addebito della separazione: la ludopatia è una causa?

Tempo di lettura: 2 minuti Diversi sono i motivi che portano due coniugi a scegliere di porre fine al proprio matrimonio, spesso la consapevolezza della separazione arriva dopo un percorso molto sofferto e non affatto facile. A volte l’intollerabilità della convivenza può essere anche determinata da una dipendenza di un coniuge che rende infattibile ogni possibilità di interazione, ma quando […]

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Diversi sono i motivi che portano due coniugi a scegliere di porre fine al proprio matrimonio, spesso la consapevolezza della separazione arriva dopo un percorso molto sofferto e non affatto facile. A volte l’intollerabilità della convivenza può essere anche determinata da una dipendenza di un coniuge che rende infattibile ogni possibilità di interazione, ma quando una dipendenza diventa causa di addebito della separazione?

La ludopatia causa di addebito della separazione

La ludopatia può determinare la fine di un matrimonio? Per ludopatia si intende “l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze”. Si tratta a tutti gli effetti, secondo il Ministero della salute di una patologia e pertanto un soggetto ludopatico va considerato un individuo con una malattia a differenza di chi è affetto solo dal vizio del gioco d’azzardo. La ludopatia può modificare notevolmente le abitudini dei coniugi e può incidere sulle condizioni e sulle relazioni familiari, di fatto, quindi, può causare la fine di un matrimonio ma non sempre può essere considerata causa di addebito della separazione.

Secondo diverse pronunce dei giudici, infatti, la ludopatia non comporta in maniera automatica l’addebito, ossia la colpa, della separazione, ma bisogna valutare se il coniuge ludopatico ha violato gli obblighi nei confronti del partner o dei figli, se non adempie ai doveri di assistenza morale o materiale, affettiva ed educativa. Oppure se con il suo comportamento ha cagionato un danno grave e irreparabile al patrimonio familiare o ai figli, che di volta in volta i giudici dovranno accertare. 

La separazione per “colpa”

I giudici possono addebitare la separazione ad uno solo dei coniugi o ad entrambi se verificano che esiste un legame diretto tra la situazione di intollerabilità della convivenza o di grave pregiudizio per i figli e il comportamento assunto dal coniuge. Anche nel caso della ludopatia l’analisi della situazione è effettuata dal giudice, ma il coniuge che chiede l’addebito deve allegare alla domanda prove che attestino la violazione degli obblighi familiari o il pregiudizio arrecato alla famiglia e ai propri figli dall’ex.

Il coniuge considerato responsabile della separazione perde alcuni diritti:

  • non può ottenere il mantenimento, ma può conservare il diritto agli alimenti qualora sussistano i presupposti previsti dalla legge;
  • perde i diritti successori nei confronti dell’altro coniuge: non può diventare erede dell’ex coniuge. 

Tale coniuge può anche essere obbligato a risarcire i danni materiali e morali provocati al coniuge o ai figli.

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