27 Agosto 2019 | Categoria: Separazione

Assegni familiari: cosa sono e chi ha diritto di richiederli

Team Slidinglife

Costruire una famiglia a volte non è facile, richiede fiducia, impegno, costanza, spesso sostegno e aiuto. Lo Stato, infatti, prevede una serie di aiuti per poter sostenere le famiglie nella loro quotidianità, gli assegni familiari rientrano tra questi. 

Cosa sono gli assegni familiari

Gli assegni per il nucleo familiare (ANF) sono contributi economici che l’ente previdenziale emette, in questo caso l’INPS, per supportare lavoratori dipendenti, lavoratori domestici, dipendenti agricoli, iscritti alla gestione separata e pensionati nella gestione della famiglia. Le persone che desiderano richiederlo devono essere un nucleo familiare, avere un determinato reddito, stabilito di anno in anno dall’ente, e non usufruire già di altri assegni familiari per gli stessi componenti. La domanda deve essere presentata per via telematica o attraverso i Caf e i patronati. Per determinare l’importo dell’assegno si tiene conto del numero dei membri del nucleo familiare, del tipo di famiglia, esempio con un solo genitore, e del reddito complessivo di tutta la famiglia, calcolato sommando quelli di ciascun componente.

Cosa succede se i genitori si separano

Con la separazione la situazione può sembrare complicarsi, ma chi ha diritto a percepire gli assegni familiari? La legge prevede che in caso di separazione l’assegno sia erogato a favore del coniuge affidatario perché si considera il nuovo nucleo familiare che si realizza con quel genitore. Cosa succede se, invece, il giudice ha stabilito l’affidamento condiviso dei figli? In questo caso, entrambi i genitori hanno diritto, per legge, a richiedere gli assegni familiari, ma la domanda deve essere presentata solo da uno e la somma determinata verrà corrisposta solo a lui. La soluzione migliore è che i genitori si accordino su chi deve presentare la domanda ed eventualmente come versare poi quella somma per i bambini. In caso di assenza di un accordo tra gli ex, i giudici concedono l’autorizzazione a percepire tali somme al genitore collocatario, quello con cui i figli convivono.

Se i genitori sono separati o divorziati il reddito da considerare è sempre quello del nucleo familiare, quindi quello del genitore affidatario e dei figli; il reddito del coniuge legalmente separato è escluso anche se è “titolare del diritto di corresponsione”.


 

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