03 Settembre 2019 | Categoria: Separazione

Matrimonio religioso o rito civile?

Team Slidinglife

“La società sta cambiando” lo dicono i nonni al bar, la notizia passa spesso in tv, lo dicono nei salotti e sui giornali, lo dice l’ISTAT con il suo rapporto sulla popolazione. Se questi cambiamenti sono percepiti è perché le trasformazioni non sono più nascoste ma cominciano a diventare strutturate; la famiglia non è più solo quella tradizionale e non si fonda più solo sul matrimonio religioso. Lo stesso Istat indica che mentre diminuiscono i matrimoni religiosi aumentano quelli celebrati con rito civile.

Perché il matrimonio religioso “fa paura”?

L’elemento essenziale su cui si fonda il matrimonio religioso è la sua indissolubilità. Le coppie che scelgono questo tipo di unione sono consapevoli del forte carattere spirituale di questo tipo di nozze, spiritualità e fede che li accompagna durante tutto il percorso. Le Scritture sottolineano che “nessun uomo può separare quello che Dio unisce”, indicando così che il fondamento del matrimonio religioso non risiede solo nella volontà degli sposi, ma anche in quella di Dio. Questo comporta che l’unione tra i coniugi non ha bisogno solo dell’impegno della coppia, ma trovando il caposaldo in un progetto più grande, divino, tutta la comunità che accoglie la nuova famiglia la supporta con la fede. 

Solo la morte può rompere in maniera naturale questo legame, e in determinati casi se ne può chiedere la nullità del matrimonio al Tribunale religioso, così il matrimonio si considera come se non fosse mai stato celebrato. Non annullato, poiché la Chiesa non può annullare un matrimonio che si è "costituito validamente". La nullità del matrimonio alla Sacra Rota può essere richiesta se sussistono: 

  • vizi del consenso, se i due coniugi non volevano sposarsi o volevano un matrimonio diverso, o se la persona è incapace di intendere e volere o è stata costretta, o è una persona diversa rispetto a quella sposata;

  • impedimenti (l’età minima, l’esistenza di un precedente matrimonio, l’impotenza assoluta e perpetua, vincoli di parentela, vincoli di ordine sacri o voti di castità, religioni differenti, l’esistenza di reati commessi per poter celebrare quel matrimonio). 

Il matrimonio civile

Sarà per il “finchè morte non vi separi”, o quell’idea di -per sempre-, o la velocità con cui si evolve la società che forse spingono molte coppie a scegliere una forma diversa: il rito civile. Il matrimonio civile non ha minore importanza rispetto a quello religioso, in quanto trova fondamento nella Costituzione ed è regolamentato da leggi, ma soprattutto per chi è credente quello religioso necessità di un elemento in più, ossia la fede. 

La procedura del divorzio nel nostro Paese prevede, infatti, che i coniugi per porre fine alle nozze devono prima separarsi e poi, dopo un anno, chiedere il divorzio. Il passaggio dall’una all’altra fase è utile, anche per consentire ai coniugi di comprendere a fondo se la separazione tra loro sia la scelta migliore. Per questo ogni giudice che incontra la coppia prima di procedere tenta sempre una conciliazione. Che sia un percorso più lungo per verificare che i coniugi siano consapevoli della loro scelta o un modo per dar loro tempo per capire e riflettere ed eventualmente tornare indietro sui propri passi, resta che la scelta di separarsi non è più così rara.

Qualunque sia la scelta che una coppia può fare, in qualche modo, può subire l’influenza della presenza o dell’assenza della religione. Solo i due possono sapere quale sia quella più appropriata al loro modo di pensare e vivere.

 

Se hai dubbi o domande, scrivi sul forum. In Slidinglife c'è sempre qualcuno pronto ad ascoltarti.

La più grande community per separati e divorziati

Registrati e troverai:

  1. Professionisti di fiducia in tutta Italia
  2. Eventi dedicati a separati e divorziati
  3. Consigli pratici per genitori separati
Hai già un account? Accedi

Crea il tuo profilo

   
oppure con il tuo indirizzo email
Accetto il trattamento dei dati per le finalità di accesso al servizio come espresso nell'informativa sulla privacy
Dichiaro di essere maggiorenne e di aver letto i termini e le condizioni d'uso del servizio
Hai già un account? Accedi

Crea un profilo professionista

Accetto il trattamento dei dati per le finalità di accesso al servizio come espresso nell'informativa sulla privacy
Dichiaro di essere maggiorenne e di aver letto i termini e le condizioni d'uso del servizio
Hai già un account? Accedi

Effettua il login

   
oppure con il tuo account Slidinglife
Non hai un account? Registrati