24 Aprile 2019 | Categoria: Separazione

Mediatore familiare: chi è e quando è utile

Team Slidinglife

Il matrimonio sta andando in pezzi, ogni cosa diventa un pretesto per litigare, ormai volano solo urla, le distanze tra voi sembrano incolmabili. Prendi fiato e respira: un mediatore familiare potrebbe essere la persona più adatta ad aiutarvi in questa fase di crisi coniugale.

 

Chi è il mediatore familiare

Il mediatore familiare è un professionista specializzato in diritto, psicologia, sociologia, pedagogia ed educazione che aiuta i coniugi a risolvere i propri conflitti. Non ha il compito di tentare alcuna conciliazione tra marito e moglie - di questo si occupa un giudice -  ma di guidare i due alla comprensione delle ragioni reciproche e analizzare tutte le fasi dello scontro che hanno portato alla separazione.

Il mediatore è in una posizione neutrale, non giudica i due consorti, non ha il compito di individuare chi dei due ha ragione, ma li sostiene e li accompagna nelle discussioni, li aiuta a esprimere le proprie esigenze e a mostrare i propri timori. Li riconduce all’ascolto reciproco e ad affrontare eventuali risentimenti, fino a ristabilire un dialogo positivo per ricostruire una relazione pacifica.

Il mediatore non può modificare i provvedimenti del giudice, perché non è un suo consulente tecnico. Eventualmente può solo proporre alla coppia di chiedere al giudice di rivedere i provvedimenti.

 

La particolarità del mediatore

Il mediatore consente ai coniugi di uscire dallo stallo emotivo del rapporto e supporta la coppia nel trovare un accordo comune sugli aspetti della propria vita matrimoniale in crisi, per poter giungere alla separazione con serenità. Pertanto la mediazione non ha una durata predeterminata, tranne i casi in cui sia il giudice a stabilirne un limite.
Se non ci si rivolge ad uffici di mediazione convenzionati con i servizi sociali, il costo della mediazione è diviso a metà tra i coniugi.  
Se la mediazione fallisce, il mediatore di norma redige un verbale negativo, ma nella prassi non dovrebbe entrare nel merito di quali siano le responsabilità del fallimento della mediazione. Il mediatore familiare, infatti, si preoccupa soprattutto che i consorti durante questa fase di disaccordo non dimentichino di essere anche genitori e non utilizzino i figli come oggetto delle proprie lotte personali o delle proprie rivendicazioni.

 

Il conflitto non sempre è negativo, a volte è necessario per ridefinire la propria individualità e il proprio cambiamento, per riconoscersi l’un l’altro e ristabilire l’equilibrio nella coppia.

Forse non si potrà proseguire la vita insieme, ma si può provare a condurre un rapporto civile soprattutto per il bene dei propri bambini.

Se hai dubbi o domande, scrivi sul forum. In Slidinglife c'è sempre qualcuno pronto ad ascoltarti.

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