27 Novembre 2017 | Categoria: Responsabilità genitoriale

Niente foto dei figli su Facebook senza il consenso dell’altro genitore

Team Slidinglife

Ha fatto notevolmente discutere l’ordinanza del Tribunale di Mantova, emessa nell’ambito di una separazione tra coniugi, in merito alla regolamentazione dei rapporti degli stessi con i propri figli minori.

Si trattava nel caso specifico di una madre, accusata dal padre di aver divulgato senza di lui autorizzazione foto dei figli sui social network. La stessa madre si era precedentemente impegnata a non pubblicare dette foto.

A prescindere dalla disponibilità della madre, poi ritirata, di non pubblicare le foto dei figli sui social network, il giudice del Tribunale di Mantova ha comunque individuato alcune norme che, con l’atteggiamento materno, sarebbero state violate. La prima norma è quella dell’articolo 10 del codice civile, concernente la tutela dell’immagine, che recita in questi precisi termini: “Qualora l'immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l'esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l'autorità giudiziaria, su richiesta dell'interessato, può disporre che cessi l'abuso, salvo il risarcimento dei danni”. Inoltre, a detta del giudice di Mantova, sarebbero state violate diverse disposizioni del decreto legislativo 196 del 2003 sulla riservatezza dei dati personali.

Un plauso va fatto al giudice nella misura in cui egli abbia fatto riferimento nella propria ordinanza alla Convenzione di New York del 1989 sui diritti universali del fanciullo: infatti, nella sua ordinanza si ritiene violato l’art 16 di detta convenzione, che stabilisce come nessuna interferenza arbitraria nella sfera della vita privata del minore sia legittima. Va ricordato, come spesso sfugge ai più, come la convenzione di New York, pur essendo un trattato internazionale, sia stata introitata nel nostro ordinamento per il tramite di una legge nazionale e quindi fa assolutamente trattata alla stregua di una legge dello Stato.

Infine, l’illuminato giudice mantovano palesa le sue preoccupazioni in merito alla divulgazione di foto in generale di minori sui social network, in quanto come egli stesso scrive nella sua ordinanza, ciò determina la diffusione massiva di queste foto, che possono entrare anche in possesso di malintenzionati, i quali ne possono trarre materiale pedopornografico.

Per questo motivo il giudice mantovano conclude con l’inibizione alla madre dell’inserimento di ulteriori foto dei figli minori sui social network e la immediata rimozione di tutte quelle precedenti.



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