Come adottare un bambino da single?

Come adottare un bambino da single?

Tempo di lettura: 2 minuti “I minori hanno diritto di crescere ed essere educati nell’ambito della propria famiglia”. Quando il minore non può crescere nella propria famiglia, nonostante il supporto dello Stato e dei relativi enti a sostegno della stessa, “è affidato ad una famiglia, preferibilmente con figli minori, o ad una persona singola, in grado di assicurargli il mantenimento, […]

Tempo di lettura: 2 minuti

“I minori hanno diritto di crescere ed essere educati nell’ambito della propria famiglia”. Quando il minore non può crescere nella propria famiglia, nonostante il supporto dello Stato e dei relativi enti a sostegno della stessa, “è affidato ad una famiglia, preferibilmente con figli minori, o ad una persona singola, in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui ha bisogno. È possibile l’affido ai single? La legge consente anche la possibilità di adottare un bambino da single?

L’affidamento familiare

L’affidamento familiare, secondo l’articolo 4 della legge 184 del 1983, è disposto quando la famiglia non può prendersi cura dei propri figli e non può provvedere al mantenimento e all’educazione, dai servizi sociali locali con il consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale o del suo tutore. I giudici devono ascoltare il parere dei minori se hanno compiuto i dodici anni di età o se sono più piccoli in base alla loro capacità di discernimento. Questo tipo di affidamento non può superare i 24 mesi, un tempo che può essere prorogato dal Tribunale per i Minorenni, se la sospensione dell’affidamento provoca un danno al minore. Si tratta di un affido temporaneo necessario a prendersi cura dei bimbi in un tempo in cui non possa farlo la famiglia d’origine e che si completa con una serie di interventi e di misure di sostegno e di supporto alla famiglia stessa con cui il minore non interrompe i rapporti e con cui deve tornare a vivere. Se il minore resta affidato per un lungo tempo e non potendo tornare nella famiglia di origine viene dichiarato adottabile, la stessa legge evidenzia la necessità di tener conto dei “legami affettivi significativi e del rapporto stabile e duraturo consolidatosi tra il minore e la famiglia affidataria”.

L’adozione ai single è consentita?

L’adozione è un provvedimento diverso dall’affido perché non ha un carattere temporaneo ma definitivo e presuppone che il minore sia stato dichiarato “in stato di abbandono” cioè sia stato abbandonato o non ha genitori e parenti che possano prendersi cura di lui materialmente e affettivamente e che possano occuparsi della sua crescita. In Italia l’adozione è consentita solo alle coppie sposate da almeno tre anni e che non si siano mai separate nemmeno di fatto. L’adozione ai single è ammessa solo in particolari casi indicati dall’articolo 44 della legge 184 del 1983:

  • tra il minore e l’adulto che vuole adottare vi è un rapporto di parentela entro il sesto grado o esisteva già una relazione stabile e duratura alla perdita dei genitori, 
  • dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge,
  • quando il minore è disabile e orfano di madre e di padre,
  • quando è constatata l’impossibilità di affidamento preadottivo.

Il giudice può autorizzare questo tipo di adozione se vi è un interesse prevalente del minore, ad esempio tutelare il rapporto che questi ha già instaurato con la persona che intende adottarlo. Se il minore ha compiuto 12 anni deve essere ascoltato dal giudice, se ne ha 14 oltre ad essere ascoltato è necessario che abbia espresso anche il suo consenso all’adozione. Con la sentenza di adozione il minore acquisisce tutti i diritti e i doveri di un figlio legittimo, questo tipo di adozione può essere revocata se l’adottante o l’adottato attenta alla vita di uno dei familiari o se è condannato per reati nei loro confronti o se l’adottante viola i propri doveri nei confronti del minore adottato.

In Italia, l’adozione per i single è ancora legata a casi del tutto eccezionali e non al diritto di creare una famiglia.