Come ricominciare a vivere dopo la separazione

Come ricominciare a vivere dopo la separazione

Tempo di lettura: 3 minuti Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha dovuto affrontare una difficoltà, un periodo negativo o un grande dolore. Domanda retorica…a chi non è capitato di trovarsi di fronte a un fallimento, personale, professionale, emotivo, relazionale. La differenza è determinata proprio dal modo in cui una persona reagisce all’evento. Avere paura all’inizio dinanzi ad […]

Tempo di lettura: 3 minuti

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha dovuto affrontare una difficoltà, un periodo negativo o un grande dolore. Domanda retorica…a chi non è capitato di trovarsi di fronte a un fallimento, personale, professionale, emotivo, relazionale. La differenza è determinata proprio dal modo in cui una persona reagisce all’evento. Avere paura all’inizio dinanzi ad una grande difficoltà non sempre è un male, perché la paura ci consente di attivare meccanismi di difesa che portano all’autoconservazione e ci aiutano a sopravvivere, ma poi è necessario non fermarsi e andare avanti. Avete presente quando un bimbo cade dalla bici? La prima cosa che gli insegniamo è di risalire in sella e riprovarci subito, per dimenticarsi delle rotelle deve guardare avanti e deve muoversi se vuole rimanere in equilibrio. È esattamente così che va anche nella vita. Quando tutto comincia ad andare male, fermarsi un attimo va bene, ma poi bisogna subito rimettersi in cammino qualunque esso sia. Filippo Della Viti, coach e istruttore di nuoto, in questo articolo ci racconta una delle storie con i suoi ragazzi e ci condivide alcuni preziosi consigli su come ricominciare a vivere dopo la separazione. 

Winston Churchill una volta disse: “Non lasciare che una buona crisi vada sprecata”.

E questo è uno dei consigli più preziosi da cui si possa imparare nello sport e nella vita in generale.

Con ciò che segue non intendo assolutamente affermare che tutto quello che è successo nell’ultimo anno sia un fattore in alcun modo positivo. Con gli impianti sportivi chiusi ho vissuto una lunghissima separazione dal lavoro che amo. 

D’altronde è tutta una questione di mentalità. Questa pandemia ci ha portato a stare a casa e a non poter lavorare? Ok, allora vedo di studiare per apprendere quelle competenze che mi permetteranno di migliorarmi, ma soprattutto di non farmi fermare da agenti e fattori esterni.

Altrimenti si può sempre continuare a piangere e lamentarsi.

E non sto facendo retorica: in questo dialogo spiego a un mio atleta come si affrontano le crisi con un esempio pratico. Focus, motivazione.. e un bel paio di scarpe da ginnastica.

I: Non devi desiderare una vita senza problemi. Desidera soltanto maggiori capacità!

A: (sorride) Ma che dici?

I: Ogni giorno ci troviamo ad affrontare problemi che sono impossibili da evitare. Ma è il nostro modo di superarli ciò che fa la differenza.

A: (alza un sopracciglio)

I: Pensa ad un bambino che non sa allacciarsi le scarpe; inizialmente gli sembrerà un problema insuperabile, ma poi diventerà una cosa naturale, al punto che allacciarsi le scarpe non sarà più un problema.

A: (mi ascolta)

I: La stessa cosa vale nel nuoto. Ma nella vita questo concetto è elevato alla massima potenza. Immagina di trasferirti per lavoro in un posto che non hai nemmeno sentito nominare: non sai come muoverti e magari pure il lavoro è diverso. Ora ci sono due possibili soluzioni: con un colpo di fortuna trovi un Gratta&Vinci per terra, esattamente dell’importo che ti serve per non lavorare più quest’anno, oppure… sviluppi le capacità necessarie per adattarti e crescere come persona.

A: Oh.

I: La prima è la strada più facile, hai evitato di affrontare il problema e puoi andare avanti come se niente fosse. È come se ti fossi fatto allacciare le scarpe da tua mamma.

A: ..

I: Ma domani sarai punto a capo. Se invece impari a cavartela, non sarà più un problema. Per questo è importantissimo “affrontare” invece di “evitare”. Ogni volta che decidi di metterti in gioco sviluppi un’arma in più da usare la volta successiva.

A: (comincia a capire)

I: Qualcosa dentro di te cambia, sia che tu abbia successo o fallisca. Diventi più risoluto, acquisisci fiducia in te stesso, diventi una persona nuova, una persona con più risorse.

A: (sorride) E come fai a esserne così sicuro?

I: Perché se guardo ora il me stesso di qualche anno fa.. Ero io quel bambino che non sapeva allacciarsi le scarpe.

Filippo Della Viticoach e istruttore di nuoto

Niente panico in acqua filippodv@outlook.com