Diritto di visita dei genitori ai tempi dell’emergenza

Diritto di visita dei genitori ai tempi dell’emergenza

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Oggi c’è il sole ma sono giorni di tumulto e smarrimento. Le scuole sono chiuse da un po’ di giorni ormai e con fiducia bisogna provare a fermarsi ed allontanarsi dalle abitudini quotidiane, condividere spazi e tempi con gli affetti più cari. Il nostro pensiero è rivolto a tutti voi che affrontate una separazione e un divorzio e che vivete magari in case differenti o in paesi differenti. Se vi state chiedendo come fare ad incontrare i vostri bambini, cosa succede al vostro diritto di visita e cosa la legge vi consente di fare durante l’emergenza, l’avvocato risponde alle vostre domande, basta richiedere una video consulenza. 

1 Come affrontare l’obbligo di stare in casa

Se voi genitori vivete nella stessa città, in teoria potete andare a vedere e a prendere i bambini, con le dovute precauzioni e con l’autocertificazione che fa riferimento al provvedimento del giudice. È preferibile evitare in queste settimane, ma comunque sempre meglio consultare prima il pediatra, indicando le condizioni ambientali di ciascuno di voi. Se, invece, non riuscite a raggiungere i vostri bimbi, al momento, è più opportuno sostituire le visite con delle video chiamate. Esistono software che permettono di utilizzare contemporaneamente giochi, collegandosi da case diverse o che consentono di condividere lo schermo del pc, così si possono seguire e aiutare i figli nei compiti a casa. Anche se non presenti di persona è fondamentale far sentire che ci siete, dimostrare affetto anche a distanza e infondere pensieri positivi e sensazioni di serenità, insomma fate in modo che non si sentano abbandonati e sperduti in un momento così delicato. Se avete dubbi potete chiedere una video consulenza ad uno dei nostri esperti.

2 Come e quando recuperare il diritto di visita

Se non riuscite a vedere i figli in questi giorni di emergenza, potete recuperare questo tempo? In realtà, non esiste una regola certa, e non vi è dubbio che il diritto di visita del genitore con cui i figli non vivono possa essere mortificato per tutto questo tempo di emergenza. Non disperate. Quando l’emergenza sarà cessata potrete proporre all’altro genitore un piano per recuperare tutti i giorni persi, per esempio aumentando i giorni di vacanza estiva che i bambini trascorreranno con voi. Se non avete ancora scoperto il Parenting, questo è il momento più adatto, vi aiuterà a chiedere cambi turni e visite saltate con un click.

Stessa situazione se il divieto di uscire dovesse prolungarsi fino alle vacanze Pasquali, nessun problema sono giorni che possono essere recuperati durante le vacanze estive o durante tutte le altre festività, in cui le scuole sono chiuse.

3 Cosa potete chiedere all’altro genitore

In questo tempo in cui le scuole sono chiuse, con accordo di entrambi i genitori, i bambini possono trascorrere metà del tempo fino al 3 aprile con un genitore e metà con l’altro. Se la distanza tra i due genitori lo consente potrebbe essere anche la soluzione migliore. Basta adottare tutte le precauzioni e le accortezze necessarie per non mettere i figli in pericolo durante gli spostamenti, per esempio trasferendo i bambini una sola volta, senza troppi viaggi. In questo modo i bimbi potranno vivere la delicatezza di questo momento con il supporto e il sostegno di entrambi i genitori, sia morale che materiale. Si tratta di una soluzione possibile solo nel caso in cui entrambi i genitori siano d’accordo.

Se un genitore è stato contagiato o ha intrattenuto relazioni con persone contagiate o a rischio può vedere comunque i figli? In questo caso, l’altro genitore può chiedere che i figli non lo incontrino, salvo quarantena ed eventuali analisi che escludano il contagio al termine della stessa. Il genitore che ritiene di poter essere a rischio di contagio e non avverte l’altro, rischia molto sia perché può essere limitata la sua responsabilità genitoriale sia in termini di un eventuale risarcimento del danno, qualora i figli dovessero essere contagiati a causa sua.

4 Posso obbligare il genitore collocatario ad effettuare una videochiamata

Se il genitore non può raggiungere fisicamente i figli, perché vive lontano o per disposizioni di ordine pubblico, può obbligare l’altro genitore, con cui i figli vivono, a fare video chiamate per vederli? Non consentire video chiamate non è la scelta migliore, cercate di far prevalere sempre il buon senso. Proibire ai vostri figli di vedere in video chiamata il genitore con cui non vivono, o i relativi parenti, per esempio i nonni, in un momento particolare per tutti, potrebbe provocare solo traumi e disagi ulteriori ai bambini. Non dimenticatevi che lo sviluppo psicofisico sereno anche in un periodo di emergenza, come questo, è fondamentale.


Il diritto di visita nei confronti dei figli può essere considerato condizione di necessità per lo spostamento in città, con l’autocertificazione al seguito, non è necessario portare con voi il provvedimento del giudice con i giorni e gli orari di visita. È preferibile però sempre prima consultare il pediatra. Noi di Slidinglife consigliamo di soprassedere in queste settimane soprattutto in caso di disaccordo tra i genitori e pianificare un piano di recupero delle visite quando l’emergenza sarà finita. Per ogni altro dubbio o informazione Slidinglife è accanto a voi sempre, non esitate a chiedere una video consulenza ai nostri esperti.