Figli di genitori separati e nuovi compagni

Figli di genitori separati e nuovi compagni

<p>La separazione, anche quando avviene in modo pacifico, manda sotto-sopra gli equilibri di un’intera famiglia. Ciascun componente deve fare i conti con nuove abitudini, nuove emozioni, un nuovo sé, una nuova vita. Non sempre i coniugi riescono a gestire questa fase senza scontri e non sempre riescono a tenere i figli fuori dai loro conflitti. [&hellip;]</p>

La separazione, anche quando avviene in modo pacifico, manda sotto-sopra gli equilibri di un’intera famiglia. Ciascun componente deve fare i conti con nuove abitudini, nuove emozioni, un nuovo sé, una nuova vita. Non sempre i coniugi riescono a gestire questa fase senza scontri e non sempre riescono a tenere i figli fuori dai loro conflitti. Spesso alla fine di un matrimonio segue la nascita di una nuova famiglia. Molti genitori, infatti, ci chiedono: è possibile vietare ai miei figli di vedere il partner del mio ex? Quando è corretto che figli di genitori separati e nuovi compagni si incontrino?

Cosa la legge consente di fare

Non esiste una legge che vieti ai figli di conoscere e frequentare i nuovi compagni dei genitori, se non in casi particolari in cui gli incontri possano arrecare un pregiudizio agli stessi minori. La legge non tutela le paure e la gelosia dei coniugi, ma gli interessi dei bambini, anche in una separazione, tutela garantita anche da molteplici decisioni della Corte di Cassazione. Spesso, infatti, sono gli stessi coniugi che, negli accordi di separazione, esprimono indicazioni riguardo la presenza di un nuovo compagno nella vita dei figli. Questo perché ogni figlio ha diritto, secondo il principio della bigenitorialità, a coltivare e a preservare la relazione con entrambi i genitori nella sua completezza, e quindi anche quando mamma o papà hanno nuovi compagni o hanno formato una nuova famiglia. Un giudice, infatti, può limitare gli incontri se provocano gravi danni alla crescita psicofisica dei bambini o ulteriori e irreparabili sofferenze. Al contrario, se la relazione del genitore con il nuovo compagno o la nuova compagna è consolidata, equilibrata e stabile il giudice, senza un giusto motivo, non può vietare la frequentazione.

I diritti dei figli di genitori separati 

Se da un lato la legge non consente ad un genitore di impedire gli incontri tra i figli e i nuovi compagni degli ex, dall’altro lato i figli dei genitori separati hanno dei diritti che anche in queste situazioni devono essere tutelati. I minori, infatti, hanno diritto a conservare le relazioni con entrambi i genitori, ma hanno diritto anche ad essere informati per comprendere e accettare la separazione. I figli dei genitori separati devono essere ascoltati sulle decisioni che li riguardano, hanno diritto a tutto il tempo necessario per poter, in base alla propria sensibilità e personalità, rielaborare l’accaduto e trovare la “serenità” anche con i genitori divisi. Non devono subire pressione dai genitori, né essere protagonisti dei conflitti tra adulti. 

Conoscere i nuovi compagni

Quando il minore ha accettato e rielaborato la separazione dei genitori e sono rispettati tutti i suoi diritti, conoscere il nuovo compagno della mamma o la compagna del papà diventa naturale. La conoscenza deve avvenire in maniera graduale, meglio quando la relazione è stabile, per evitare di urtare la sensibilità dei bambini; il nuovo partner non deve imporre la propria presenza, ma affiancarsi con empatia e delicatezza, evitate di lasciare soli compagni e figli già dai primi incontri, ma consentite loro di conoscersi prima in un gruppo più ampio.  

I nuovi compagni non devono sostituirsi in alcun modo ai genitori, che conservano tutti i diritti e i doveri nei confronti dei propri figli, a meno che non sia un giudice a stabilire il contrario o il genitore sia completamente assente. I nuovi compagni devono essere una presenza positiva nella vita dei minori, senza partecipare o alimentare i conflitti tra genitori e figli, rispettando le emozioni e i sentimenti che i bambini vivono. 

Ogni famiglia vive questa fase in base alla propria specificità. Il modo in cui gli adulti, genitori e compagni, gestiscono la relazione è fondamentale; di solito le reazioni dei bambini sono molto influenzati anche dai comportamenti del genitore rimasto solo o dalla sensibilità con cui il nuovo compagno entra nella loro vita. Un bambino che vive in un ambiente sereno ed equilibrato anche con i genitori separati accetterà i cambiamenti con maggiore tranquillità; al contrario, uno che viene posto al centro dei conflitti, a cui vengono imposte tutte le nuove scelte, a cui viene chiesto di schierarsi con l’uno o l’altro genitore difficilmente riuscirà ad accettare con serenità la presenza di una terza persona in famiglia.

Sono sempre i genitori che devono prendersi cura dei propri figli. Basta ascoltare i loro desideri, le loro paure e le loro emozioni e anche questi momenti delicati possono essere affrontati. Ognuno di voi ha diritto di vivere in una dimensione, anche se “allargata”, felice.