Il tradimento online ha lo stesso valore di uno tradizionale?

Il tradimento online ha lo stesso valore di uno tradizionale?

Tempo di lettura: 3 minuti Ogni relazione ha il proprio equilibrio, la propria armonia e il proprio modo di rimanere in piedi e resistere alle interferenze, ai momenti di difficoltà. Può capitare che quello stesso equilibrio cominci a vacillare, all’improvviso, perché uno dei due nella coppia “prende una sbandata”, una di quelle sensazioni di pancia, che non riesci a bloccare […]

Tempo di lettura: 3 minuti

Ogni relazione ha il proprio equilibrio, la propria armonia e il proprio modo di rimanere in piedi e resistere alle interferenze, ai momenti di difficoltà. Può capitare che quello stesso equilibrio cominci a vacillare, all’improvviso, perché uno dei due nella coppia “prende una sbandata”, una di quelle sensazioni di pancia, che non riesci a bloccare neanche con una serie di limiti che ti stai ponendo, un pensiero fisso, un piacere appagante anche solo nel sentire un’altra persona diversa dal proprio partner. Cominci a pensare di esserti nuovamente innamorato fino a passare infinite ore al telefono, davanti ad uno schermo o ad una chat, in attesa anche solo di un messaggio, mettendo a dura prova la tua relazione e rischiando di buttare all’aria la tua storia e il tuo matrimonio. Tutto fantastico, finché non arriva il primo messaggino in orari improbabili o non dimentichi il cellulare senza password, il tuo partner scopre l’esistenza di un’altra persona e scoppia la crisi. Ma un tradimento online può essere considerato come un tradimento a tutti gli effetti?

Il tradimento online è reale?

La coppia è entrata in crisi, o forse la rottura era già in atto e adesso si sta solo palesando. Pronti a cercare giustificazioni o scuse, il tradimento non si è mai concretizzato, non ci sono stati mai incontri, ma solo messaggi in chat. Ma chi lo ha stabilito che il tradimento virtuale ha minor valore di quello tradizionale? Se in passato si delineava il tradimento solo in incontri furtivi e nascosti da occhi indiscreti, con l’utilizzo di Internet, dei social e delle numerose chat di comunicazione istantanea, incontrare nuova gente e intrattenere relazioni tra le più varie, anche se solo virtualmente, è diventato molto più facile. Così anche il “tradimento online” ha assunto la stessa importanza di quello fisico se viola l’obbligo di fedeltà reciproca tra i coniugi, infatti, gli stessi tribunali sempre più spesso si sono trovati a decidere su cause di separazione in cui definire casi di infedeltà coniugale anche virtuale.   

L’infedeltà coniugale 

L’infedeltà coniugale è una delle possibili cause di violazione dei doveri matrimoniali, indicati nell’articolo 143 del codice civile. Per “infedeltà coniugale” non si intende, infatti, solo il tradimento sessuale, ma qualunque comportamento del partner che possa ledere la fiducia, la lealtà, la fedeltà della coppia, tale da non consentire più un normale svolgimento della vita insieme e che determini una violazione della dignità dell’altro. La Corte di Cassazione è intervenuta più volte sottolineando che l’infedeltà non comporta automaticamente una “separazione per colpa”. Il giudice, infatti, deve attestare che il tradimento è la causa diretta della crisi matrimoniale per ritenere l’infedeltà coniugale, anche quando virtuale, motivo di “addebito” della separazione, cioè se determina l’intollerabilità della convivenza tra i due o se è violato un diritto fondamentale dell’altro coniuge. La stessa Corte in una sentenza ha evidenziato che se le conversazioni online, o in altre chat, di un coniuge con un’altra persona non assumono il connotato di reciproco coinvolgimento sentimentale non può parlarsi di infedeltà matrimoniale”. 

Le prove per l’addebito della separazione 

Il coniuge che richiede “l’addebito” della separazione deve provare che la violazione del dovere di fedeltà dell’altro coniuge ha reso impossibile la prosecuzione della convivenza e che è l’unico motivo che ha determinato la fine delle nozze. Al contrario l’altro coniuge deve dimostrare che la crisi matrimoniale pre-esisteva rispetto all’avvenimento di infedeltà coniugale o che è solo una conseguenza della crisi già in atto. 

Per valutare la richiesta di “addebito” in una separazione, il giudice analizza la situazione familiare nella sua interezza e il comportamento di entrambi i coniugi. Può, anche,  considerare responsabili i coniugi di aver reso intollerabile la convivenza e addebitare la separazione ad entrambi o a nessuno dei due, se entrambi hanno violato i doveri coniugali. 

A volte il tradimento o “la sbandata” è solo la punta di un iceberg o l’evento che ti pone di fronte in modo brusco tutte le difficoltà della coppia mai chiarite o mai affrontate. Sta a te scegliere in che modo guardarlo e come affrontarlo. A volte la separazione è l’unica soluzione possibile, altre no, e puoi riprenderti l’equilibrio, il tuo o quello di coppia.