L’assegno divorzile come si calcola?

L’assegno divorzile come si calcola?

Tempo di lettura: 2 minuti Il divorzio spesso giunge quando i coniugi hanno raggiunto la consapevolezza di voler porre un punto a qualunque tipo di legame con gli ex. Ogni famiglia ha la propria storia e ognuno ne affronterà la disgregazione a proprio modo, ma di fatto il divorzio segna la fase finale di questo percorso. Il modo in cui […]

Tempo di lettura: 2 minuti

Il divorzio spesso giunge quando i coniugi hanno raggiunto la consapevolezza di voler porre un punto a qualunque tipo di legame con gli ex. Ogni famiglia ha la propria storia e ognuno ne affronterà la disgregazione a proprio modo, ma di fatto il divorzio segna la fase finale di questo percorso. Il modo in cui affronti e arrivi alla fine di questo cammino dipende solo e soltanto da te e da come riesci a relazionarti al partner nonostante le difficoltà, i rancori, i dolori provati. Ci sono questioni che possono essere archiviate e altre, invece, le cui conseguenze si protraggono nel tempo, anche dopo il divorzio. Quelle economiche spesso rientrano in questa seconda categoria, sebbene siano le prime che i coniugi provano a risolvere. Esiste davvero un assegno divorzile e quando deve essere versato?

Cosa è l’assegno di divorzio e come si calcola 

L’assegno divorzile consiste in una somma di denaro periodica o in un’unica soluzione che un coniuge è obbligato a versare all’altro “che non ha mezzi adeguati o che non può procurarseli per ragioni oggettive”, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 della legge sul divorzio. I giudici della Corte di Cassazione sono intervenuti più volte su tale questione con diverse pronunce, anche recentemente, ribadendo che l’assegno divorzile “ha funzione assistenziale, compensativa e perequativa”. Il giudice che si occupa della causa di divorzio, infatti, per calcolare l’assegno tiene conto delle condizioni economiche e patrimoniali degli ex coniugi, del contributo che entrambi hanno apportato alla crescita della famiglia e del patrimonio familiare, della durata del matrimonio, della capacità lavorativa e dell’età di entrambi e dei motivi che hanno portato la coppia a divorziare. Questo indica che il giudice dovrà effettuare una valutazione complessiva della famiglia e del trascorso della coppia, della rispettiva condizione economica, considerando per apporto al patrimonio non soltanto quello materiale, ma anche il tempo impiegato alla cura della famiglia e dei figli rinunciando al proprio lavoro e alla crescita professionale in favore di quella del partner. 

Quando è possibile modificarlo o revocarlo

La legge stabilisce che il partner obbligato a versare l’assegno può chiederne una modifica oppure la revoca quando si presentano nuovi elementi sulle condizioni personali e patrimoniali dei coniugi; l’obbligo cessa quando:

  • l’ex coniuge ha contratto un nuovo matrimonio o ha creato una nuova famiglia di fatto con un’altra persona,
  • cambiano le condizioni economiche degli ex coniugi e del coniuge beneficiario dell’assegno, per cui non è più necessario ricevere un supporto economico dall’ex o non è più possibile.

Inoltre, se il coniuge obbligato a pagare la somma stabilita muore, il diritto nei confronti dell’ex cessa, poiché si tratta di un diritto che non si tramanda agli eredi. 

Se vuoi sapere se hai diritto ad un assegno o vuoi farti un’idea della somma che potresti versare all’ex prova il calcolo dell’assegno che trovi su Slidinglife. Ti basterà inserire i dati richiesti e potrai ricevere una previsione di quella che potrebbe essere la somma da ricevere o da versare.