Ripartire: piccoli suggerimenti per rinfrescare i pensieri

Ripartire: piccoli suggerimenti per rinfrescare i pensieri

Tempo di lettura: 2 minuti Abbiamo tutti bisogno di una pausa, ciclicamente, nella vita. In questi ultimi due anni forse anche di più. A che cosa serve una pausa? A riposare, ma non solo. Una pausa dalla propria routine, dal proprio lavoro, dalla propria vita e dal mondo, sì proprio così da tutte le relazioni, una pausa è il momento […]

Tempo di lettura: 2 minuti

Abbiamo tutti bisogno di una pausa, ciclicamente, nella vita. In questi ultimi due anni forse anche di più. A che cosa serve una pausa? A riposare, ma non solo. Una pausa dalla propria routine, dal proprio lavoro, dalla propria vita e dal mondo, sì proprio così da tutte le relazioni, una pausa è il momento per riconcentrarsi su se stessi, su quello che si è fatto fino a questo momento e quale direzione lasciare prendere ai propri obiettivi. L’estate è un buon momento per mettersi in standby, eliminare il superfluo, riordinare i pensieri e rimettere in piedi un progetto. Tornare ad essere leggeri, privi di pesi inutili, di pensieri negativi e focalizzarsi sul senso delle cose e delle proprie giornate. Se non vi siete riservati questo tempo di pausa per voi, non siete in ritardo, potete ancora fermarvi e respirare. Fate il cambio di stagione anche dei vostri pensieri e dei vostri obiettivi e ricominciate. Se non avete idea di come rimettervi in cammino dopo questo periodo di restrizione, di difficoltà o semplicemente dopo la pausa estiva, questo articolo è scritto per voi: la psicologa Lorena Ferrero, suggerisce i primi passi da compiere per ripartire.

Buon inizio di stagione a tutti!  

In questo periodo condizionato dal Covid 19 nelle modalità di lavoro, scuola e tempo libero, le relazioni sociali ed i vissuti personali non possono prescindere dal suo impatto anche a livello psicologico, che ha portato sofferenza nelle chiusure e limitazioni.

Ci siamo affacciati con entusiasmo alla seconda estate della pandemia, fiduciosi nelle aperture e mobilità delle vacanze, con un rinnovato spirito di libertà e liberazione.

In questo rinnovato clima di ottimismo verso il futuro c’è una nuvola che oscura il cielo del prossimo autunno: l’incertezza di cosa accadrà, il timore di rivivere la situazione dell’anno scorso con la ripresa della corsa del virus e le conseguenze sul quotidiano delle nostre vite.

Come stare nell’incertezza?

L’incertezza porta ansia, non si ha il controllo di quello che succede, si può solo attendere il passare del tempo. Come gestire la preoccupazione? Queste emozioni sono naturali e pertanto il primo passo è accettarle, il tentativo di respingerle ne aumenta la potenza. Per non rimanere in balia del vissuto negativo possiamo coltivare le nostre gratificazioni, coccolarci: dare spazio agli hobby e alle passioni.

Oltre l’incertezza la ripresa autunnale si accompagna sempre alla fatica di rientrare nei ritmi della routine dopo il relax estivo: ci aiuta abituarci gradatamente e non avere una ripartenza intensa ed improvvisa.

Tutti desideriamo un autunno e inverno di serenità, questa è la nostra speranza.

 Come coltivare la speranza?

La speranza, come cauto ottimismo, ci dona benessere ed energia, a differenza del pessimismo portatore di tristezza e rassegnazione.

Sì può alimentare la speranza di un futuro avendo comportamenti individuali responsabili nella prevenzione del contagio, informandoci rispetto all’andamento della pandemia sui canali ufficiali (dedicandoci un tempo limitato e non facendoci assorbire), dedicandoci alle attività che ci rilassano.

Nel caso in cui siamo comunque prigionieri di paure e umore depresso possiamo chiedere aiuto rivolgendoci ad uno psicologo.

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lorena

lorena ferrero

psicologo
torino