08 Febbraio 2019 | Categoria: Separazione

Devo separarmi anche da lui? Divorzio e animali domestici

Team Slidinglife

Mancano pochi passi al divorzio, vi siete ormai divisi tutto, la casa è stata assegnata, le visite dei figli previste. Resta solo un’altra piccola questione da sistemare: chi si deve prendere cura del vostro piccolo amico a quattro zampe.

Ci siete affezionati, non volete separarvene e non potete dividerlo a metà, come tutte le cose della vostra vita matrimoniale: vi state chiedendo se un giudice può decidere a chi affidarlo?

In Italia non esiste una normativa specifica che indichi questa possibilità ma, in base al Trattato di Lisbona, gli animali domestici sono considerati “esseri senzienti”, ossia “esseri viventi dotati di una propria sensibilità.”

Un giudice, nell’ambito di una separazione o di un divorzio, decide finanche di un aspirapolvere perché non potrebbe occuparsi di un essere vivente con cui entrambi i coniugi hanno instaurato una relazione?

 

I coniugi sono d’accordo

La prima distinzione riguarda il tipo di separazione o divorzio che i due coniugi hanno intrapreso.

Se la coppia ha deciso di porre fine al matrimonio di comune accordo, sceglie in maniera del tutto pacifica anche a chi affidare l’animale domestico e come gestirne le visite e le spese.

Di solito i giudici non si occupano di questi aspetti della vita matrimoniale ma preferiscono che la decisione sia presa in altro modo. Di fatto, però, nessuna norma vieta agli ex coniugi in accordo di organizzare la nuova vita dell’amico peloso. Spesso il giudice si trova così ad approvare indicazioni sull’affidamento dell’animale domestico.

 

Cosa avviene in una separazione o in un divorzio giudiziale  

Nel caso in cui i coniugi siano in disaccordo e nessuno dei due voglia rinunciare all’affetto del proprio amico a quattro zampe, si rivolgono ad un giudice che decide al posto loro.

Nessuna legge obbliga,però, il giudice ad occuparsene.

Se ci sono figli minorenni, spesso gli animali domestici sono assegnati al partner a cui sono affidati i bambini, proprio per tutelare le esigenze del minore: quando il rapporto tra i due è particolarmente forte e la separazione gli causerebbe ulteriori traumi.

In altre situazioni i giudici hanno affidato gli animali domestici a solo uno dei coniugi fissando tempi e modalità di visita dell’altro o stabilito che entrambi continuino a prendersene cura materialmente e moralmente al 50%.

Spesso alla base di queste decisioni c’è la volontà di tutelare le relazioni affettive in una fase della loro vita già complicata.

 

Ti stai chiedendo a chi andrà il tuo amico a quattro zampe dopo la separazione?

Il tuo amico peloso è stato affidato al tuo partner e ti manca?



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