La mediazione familiare: il conflitto si trasforma in opportunità

La mediazione familiare: il conflitto si trasforma in opportunità

Tempo di lettura: 2 minuti Il primo segnale di rottura di una coppia che sta andando in pezzi lo si avverte nella comunicazione. Nella peggiore delle ipotesi i coniugi smettono di parlarsi, il silenzio diventa la regola generale della relazione e quando diventa assolutamente necessario condividere informazioni si riduce ad un messaggio. Quando, invece, i coniugi hanno ancora qualcosa da […]

Tempo di lettura: 2 minuti

Il primo segnale di rottura di una coppia che sta andando in pezzi lo si avverte nella comunicazione. Nella peggiore delle ipotesi i coniugi smettono di parlarsi, il silenzio diventa la regola generale della relazione e quando diventa assolutamente necessario condividere informazioni si riduce ad un messaggio. Quando, invece, i coniugi hanno ancora qualcosa da raccontarsi nella maggior parte dei casi si urlano contro. In pochi riescono anche durante e dopo la separazione a conservare un dialogo costruttivo. Ognuno reagisce in base al proprio carattere, alcuni ci riescono da soli, altri si avvalgono del supporto della mediazione familiare.

Il conflitto non sempre è negativo

Siamo abituati a pensare al conflitto sempre in negativo, ma diversi studi affermano che il conflitto non sempre è negativo e il modo in cui lo si gestisce che può provocare conseguenze negative. Il conflitto permette a tutte le emozioni di emergere, anche a quelle più recondite. Quando affiora un’emozione, sia positiva che negativa, vuol dire che qualcosa si sta mettendo in moto e che si sta facendo il primo passo verso il riconoscimento di quella stessa emozione. Ognuno riconosce in primis i propri sentimenti e poi quelli della persona con cui è entrata in conflitto. Dopo aver compreso le emozioni che hanno portato l’ex a comportarsi in un certo modo, si cerca di analizzare le ragioni dell’uno e dell’altro. Entrare in conflitto con l’altro significa uscire dalla propria bolla di egocentrismo e di propria visione dell’accaduto, riconoscere l’altro come persona completa e diversa da noi, capace di provare emozioni ed elaborare pensieri propri e assumere comportamenti affini al proprio punto di vista. Avere ragione non ti servirà né ti farà sentire meglio, l’unico obiettivo dell’elaborazione del conflitto deve essere tornare ad una comunicazione ecologica e serena con l’ex. Presta attenzione a quello che ti viene raccontato, poniti in condizione di ascolto attivo, non esagerare con parole poco carine, le parole feriscono e a volte impediscono di andare avanti. Se vuoi veramente risolvere un conflitto devi essere disposto a fare un passo verso l’altro. 

A che serve la mediazione familiare 

La mediazione familiare è uno strumento che consente ad una famiglia di risolvere un conflitto. Il mediatore è una figura neutrale, non deve tentare una conciliazione tra i coniugi, (di questo si occupa un giudice), ma riportare in equilibrio le loro emozioni, supportarli nel comprendere e analizzare le ragioni reciproche, le fasi della vita insieme e i comportamenti di entrambi che hanno generato lo scontro. Il mediatore guida i coniugi ad un ascolto reciproco e ad affrontare le emozioni provate, fino a ricostruire un dialogo costruttivo per rimettere in piedi la relazione. La mediazione familiare coinvolge prima di tutto i coniugi, ma anche tutti gli altri componenti, consente di trovare un punto comune che sia accettato da tutti, una soluzione condivisa da tutti. 

Se la mediazione fallisce, il mediatore di norma redige un verbale negativo, ma nella prassi non entra nel merito di quali siano le responsabilità del fallimento della mediazione. 

Il mediatore familiare, infatti, si preoccupa di fare in modo che i coniugi escano dallo stallo emotivo in cui si trovano e si concentrino sul futuro e su come proseguire la relazione senza dimenticare di essere genitori e senza utilizzare i figli come oggetto di proprie rivendicazioni e di propri malesseri.  

Il conflitto a volte serve a mettere in atto un cambiamento. Il mediatore familiare supporta i coniugi, per trarre dallo scontro un’opportunità e riporre la famiglia in equilibrio.